Anniversario Dom Adriano Gréa. Celebrazione Santa Messa 23 febbraio 2025 presso Parrocchia Natività di Maria e a seguire esposizione parrocchiale Giubileo della Natività. Foto di Alberto Di Gennaro


Pronti ad accogliere il Signore che viene!


SABATO DELLA SECONDA SETTIMANA DI AVVENTO

14 dicembre 2024

 

MEMORIA LITURGICA DI SAN GIOVANNI DELLA CROCE

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GIORNATA DI SPIRITUALITA’

CON AMICI CRIC E FEDELI DELLE NOSTRE PARROCCHIE

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IL SIGNORE ILLUMINA I NOSTRI CUORI!

 

OMELIA DEL SUPERIORE GENERALE PADRE RINALDO GUARISCO

 

 

 

L’Avvento è un periodo di preghiera e di attesa della venuta del Signore sia in preparazione al Natale come anche attesa dell’ultima venuta alla fine dei tempi. Ma nello stesso tempo è memoria anche della venuta storica del Messia, della sua Incarnazione.

E’ un tempo, quindi, nel quale ci interroghiamo anche noi sul senso della vita e della storia. Come i discepoli che scendono dal Tabor dopo la trasfigurazione di Gesù in compagnia di Mosè ed Elia, si domandano se prima della fine dei tempi verrà di nuovo Elia a ristabilire ogni cosa.

Infatti in alcuni libri profetici dell’antico testamento, si faceva intendere che Elia sarebbe tornato sulla terra per il fatto che era stato visto salire al cielo su un carro di fuoco e non era più tornato.

 

Nel Vangelo di oggi, dunque, è Gesù stesso che ci dà la giusta interpretazione: quell’ Elia che deve venire è Giovanni Battista.

Tutti avrebbero dovuto capire che il tempo di Gesù era paragonabile a quello di Elia, ossia un tempo di idolatria, di rinnegamento dello spirito della legge e che quindi stava per scendere su tutti il fuoco… ma non un fuoco che distrugge, ma che ridà vita, scalda e illumina, come il fuoco di una nuova Pentecoste.

 

Confrontiamoci anche noi con questa figura del profeta Elia presentata nella prima lettura: la sua figura è legata al simbolo del fuoco.

Nel passo del Siracide si dice che la sua parola bruciava come fiaccola, che fece scendere per tre volte il fuoco dal cielo e, infine, che fu rapito verso il cielo in un turbine di fuoco.

Cerchiamo di coglierne il simbolo.

L’azione del fuoco: distrugge, purifica, scalda e illumina.

Per il coraggio di Elia

- furono distrutti i culti pagani che avevano sedotto moltissimi israeliti;

- la sua parola provocò una purificazione profonda nel cuore di coloro che sul suo esempio tornarono alla vera fede.

- Con le sue gesta egli scaldò di nuovo il cuore dei fedeli, facendoli tornare al culto della legge e all’obbedienza all’unico vero Dio di Israele

- infine Elia illuminò il sentiero della fedeltà a Dio salendo sul carro che volò verso il cielo. Come per essere sempre vivo e presente e per guidare il popolo eletto al compimento del proprio cammino.

 

Ma nessuno in Israele ebbe uno zelo per Dio e per il popolo al pari di lui.

Vissuto in tempi di paganesimo dilagante, si era trovato solo a difendere la strada della fedeltà all'Alleanza con vicende alterne; a quei tempi andava molto di moda l'idolatria e i nuovissimi Baal, divinità cananee importate da Gezabele, regina di Israele.

Fuggito dall'ira di Gezabele, rifugiatosi sul monte di Dio, l'Oreb, si ritrovò solo e abbandonato, deluso dalla propria eccessiva violenza e lì, davanti alla silenziosa e discreta apparizione di Dio come una brezza del mattino, aveva riconosciuto il vero volto del Dio che non è nel tuono o nel terremoto...

Eliseo, suo discepolo, dovrà raccogliere oltre che il mantello, la pesante eredità di Elia scomparso tra le nubi su di un carro di fuoco.

Questo profeta passionale e pieno di zelo, sofferente e tragico – dunque – era scomparso salendo in cielo su un carro di fuoco, ma non morto, per cui si attendeva la sua venuta per preparare la strada al Messia.

 

Come al tempo di Elia, anche oggi abbiamo bisogno di questo fuoco divino che distrugge e purifica dal male, scalda e illumina i nostri cuori.

Non tutti però accolsero Elia e tantomeno accolsero il Battista e Gesù stesso: cioè non si convertirono.

Il cristianesimo invece è luce. Gioia. Pace nello spirito e nel Cristo risorto.

Chiediamo al Signore e al suo Spirito di fuoco che ci aiuti a riconoscere i tanti segni di profezia che accompagnano la nostra vita: affinché il nostro cuore (tema e messaggio che ci accompagnerà in questa giornata) sia aperto a tutto ciò che ci porta a vivere un’esperienza sempre più forte del Signore Gesù.

Elia, Giovanni Battista e i tanti profeti che ancora oggi calpestano le nostre strade, tutti ci ammoniscono a stare desti, a non lasciarci impigrire nell'attesa del suo ritorno alla fine della storia.

 

Dal nostro cuore, allora, sgorga sincero il grido tipico che percorre questo tempo forte di Avvento, affinché la Parola di Dio liberi i nostri cuori per essere pronti ad accogliere il Signore che viene.

Maranathà, vieni Signore Gesù!

Foto di Alberto Di Gennaro


Associazione Culturale Dom Adriano Grea

Sperare Dio da Dio

Festa di Sant'Agostino 28 agosto 2024

Piccola pubblicazione omaggio in onore a Sant'Agostino a cura dell'Associazione Culturale Dom Adriano Grea!

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Certa Speranza!

Anniversario per 40 anni dall'ordinazione di Padre Rinaldo Guarisco Presidente Associazione Culturale Dom Adriano Grea e 30 anni dall'ordinazione di Padre Luigi Franchini Vicepresidente!

Associazione Culturale Dom Adriano Grea

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Da Padre Rinaldo, Padre Luigi e tutti noi!

 

Sacro è!

 

 

Sacro è una porta che ti aspetta e non si chiude mai

Sacro è essere amato in tutto quello che si è, soprattutto per quello che si è

Sacro è imparare a farsi baciare il volto dal sole con la calda certezza di non essere soli

Sacro è la brezza unica della preghiera che ti permea di divino le  palpebre per poter  donare  il tuo vero sguardo al mondo

Sacro è una luce ridente che fa gioire il tuo cuore senza un perché ma in realtà con un grande perché.. fa parte della tua vita

Sacro è scrivere parole nei tuoi passi in un silenzio che hai imparato ad ascoltare

Sacro è vivere il sacro anche nei macigni della vita

Sacro è asciugarsi le lacrime e gioire insieme remando unite

Sacro è portare avanti il sigillo della promessa verso chi non c'è più. Perché nel tuo nome c’è anche il suo.

Sacro è il miracolo del germoglio che fa nascere altri germogli

Sacro è sentirti innaffiato con amore e innaffiare a tua volta facendo sbocciare il cielo sulla terra

Sacro è essere guardati come Speranza che ha un volto

 

Sacro è sorridere nel riconoscere di averlo imparato insieme e continuare uniti!

 

 

 

“Dio ama me, Dio ama te.”  Sant’Agostino

 

Associazione Culturale Dom Adriano Grea


E' festa! Messa 26 maggio 2024 presso Comunità Natività di Maria

 

 

11.45 Messa per anniversario quarantesimo anno dall' ordinazione Padre Rinaldo Guarisco ( Presidente Associazione Culturale Dom Adriano Grea) e trentesimo di Padre Gigi ( Vicepresidente Associazione Culturale Dom Adriano Grea) presso Comunità Natività di Maria- Bravetta.

Con queste brevi e semplici parole ma che nascono dal profondo del mio cuore vorrei ringraziare la comunità intera della Natività di Maria per l’accoglienza e il calore che mi hanno dimostrato nella festa di ricorrenza del mio 40º anniversario di sacerdozio.  Affetto che è stato espresso non solo con la numerosa presenza e partecipazione alla santa messa e al pranzo, ma soprattutto nella sintesi scritta con bellissime parole nella pergamena che mi hanno consegnato. È con grande riconoscenza che esprimo altrettanto il mio ricordo più bello di questa comunità che ancora dopo quarant’anni si ricorda di me con grande simpatia e affetto. Auguro a tutti di continuare la bella testimonianza di fraternità e amicizia per annunciare e vivere ogni giorno il Vangelo di Gesù.

 

 

Un grazie speciale a tutti i collaboratori che con generosità e grande disponibilità hanno preparato questa festa.

 

vostro Padre Rinaldo


Foto Alberto Di Gennaro


Insieme in festa! Borgosotto

Queste sono alcune foto a ricordo dei mei 40 anni di sacerdozio ricelebrati nella parrocchia di Maria Immacolata in Borgosotto dove son stato parroco per 17 anni! Ha animato la messa la corale che per 30 anni ho diretto per animare le varie celebrazioni! Naturalmente la festa si è conclusa in pizzeria!!!

 

vostro Padre Rinaldo


Viadana!

Ieri sera 12 ottobre a Viadana in diocesi di Brescia i miei compaesani mi hanno festeggiato in occasione dei miei 40 anni di sacerdozio ordinato presbitero proprio in questa parrocchia. Dopo la celebrazione della messa ci siamo ritrovati in Oratorio per uno spiedo “in amicizia “ e dove è stata allestita una mostra fotografica sul mio percorso vocazionale: dall’infanzia all’esperienza sacerdotale e pastorale!!! Un grande grazie a tutti i miei compaesani!!! Le ultime quattro simpatiche foto festeggiamento con miei parenti stretti che ringrazio affettuosamente nella gioia della condivisione e di un buon pasto insieme ( fettuccine di lepre in salmi e stracotto di cinghiale con polenta)!

 

vostro Padre Rinaldo


Conversione Sant'Agostino 25 aprile 2024

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150 anni di una storia speciale!

PRESENTAZIONE DEL LIBRO 150 di storia CRIC con la collaborazione dell’Associazione Culturale Dom Adriano Gréa

Guardare il passato, ma con gratitudine, mettendosi in ascolto attento di ciò che oggi lo Spirito dice alla Chiesa… …Ogni nostro Istituto… è come il seme che diventa albero espandendo i suoi rami… ogni famiglia carismatica ricordi i suoi inizi e il suo sviluppo storico, per ringraziare Dio che ha offerto alla Chiesa così tanti doni…

 

Papa Francesco 

Lettera Apostolica del 28 novembre 2014, rivolta a tutti i consacrati in occasione dell'Anno della Vita Consacrata

Testimoniare il nostro carisma attraverso la vita e le imprese dei nostri confratelli, non è altro che attingere a una linfa di coraggio, entusiasmo e coerenza vissuta dai nostri predecessori CRIC..

 

Il desiderio di diffondere l’opera e il carisma che dom Gréa ha iniziato!

 

Padre Rinaldo Guarisco Presidente Associazione Culturale Dom Grea

Immergiti nella lettura!

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Un'intervista speciale!

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Ricordare per gioire insieme!

 

 

SABATO 24 FEBBRAIO 2024  in CASA GENERALIZIA in via Federico Torre, 21

 

➢ ORE 10,00: SANTA MESSA in memoria della morte di Dom Adrien Gréa

 

➢ ORE 11,00 PRESENTAZIONE DEL LIBRO SULLA STORIA CRIC 

 

                          Un cuore gentile!

 

 

Vorrei parlarvi di una cosa che contrassegna la bellezza dello spirito di famiglia.

Un albero che a primavera non porta fiori, in autunno non produrrà frutti; il frutto è indice della vitalità dell’albero. Questa bellezza dello spirito di famiglia si identifica con la delicatezza dei sentimenti.

E’ essenziale verso i fratelli. Anche verso nostro Signore dobbiamo avere una tale delicatezza.

Delicatezza significa amare le virtù degli altri.

Se uno lo vuole, nulla di più facile, se ne può respirare la fragranza pieni polmoni.

E’ necessario che il nostro cuore diventi sensibile, il cuore dei santi era così sensibile che facilmente arrivavano a piangere.

Tale delicatezza non si impara dai libri. Si impara rinnegando se stesso, superando il proprio egoismo, amando nostro Signore con lo spirito di fede che consiste nel vedere Dio nei propri fratelli.

Solo così saremo felici.

 

  Dom Adriano Grea 2 febbraio 1894